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Filariosi felina: quanto è davvero diffusa?

Filariosi felina

Descrizione breve

La filariosi cardiopolmonare, causata da Dirofilaria immitis, è ben nota nel cane ma presente anche nel gatto, animale in cui risulta essere ad oggi sottodiagnosticata.

Rispetto al cane, l’infestazione nel gatto presenta caratteristiche uniche, che rendono la diagnosi più complessa:

  • bassa carica parassitaria
  • microfilaremia rara o assente
  • possibile presenza di soli parassiti maschi
  • localizzazione aberrante possibile
  • elevata variabilità clinica: da forme subcliniche a morte improvvisa

La patogenesi prevede una fase precoce infiammatoria (HARD) legata ai parassiti immaturi e una fase critica associata alla morte dei vermi adulti, con possibili complicanze tromboemboliche e danni polmonari cronici.

La malattia è presente nelle stesse aree endemiche del cane, ma l’esposizione felina è probabilmente sottostimata

Uno studio condotto in Sardegna su 141 gatti (Feline heartworm disease in endemic settings: an integrated diagnostic approach) ha evidenziato come la prevalenza reale sia più ampia di quanto si pensi: il 7,1% dei gatti arruolati presentavano sintomi respiratori (tosse, dispnea, vomito) - di questi, il 20% risultava positivo a Dirofilaria immitis.

La filariosi felina è una patologia sottodiagnosticata ma rilevante, con un’esposizione più diffusa di quanto suggerito dai casi clinici.

Non esiste una terapia efficace e sicura: LA PREVENZIONE È FONDAMENTALE.

Course summary

  • Durata 6 minuti
  • Crediti 6 minuti (per crediti SPC)

Relatori

Autori vari

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